Direttore CasinoItalia VS Riccardi
Vorremmo portare alla vostra attenzione l’editoriale scritto dal Direttore di CasinoItalia Marco Trucco. Davvero molto interessante:
“Ieri il ministro Andrea Riccardi alla Camera è intervenuto per parlare di giochi e ha attaccato il gioco online con diversi argomenti. Provo, rispettosamente per il ruolo e sua la storia professionale, a replicare. Dice il ministro che il gioco via web “è quello che comporta maggiori rischi sul gioco minorile”. Ma è obiettivamente falso. Per giocare online, come tutti voi sapete, è necessario inviare un documento d’identità, il codice fiscale e depositare con una carta di credito o altra moneta elettronica. Dopodiché il prelievo è sempre tracciato, non è trasferibile e in nessun caso è in contanti. Per giocare in una sala slot o in un bar è sufficiente entrare, inserire i soldi nella macchinetta e premere un pulsante. Se si vince, la ricevuta è cambiata in contanti ed è al portatore: se proprio non si vuole andare alla cassa, basta venderla agli amici che possono incassarla senza problemi. Per comprare un gratta e vinci basta andare in un qualunque centro commerciale e si troveranno persino dei distributori automatici. Si inseriscono contanti, si gratta e si ricevono contanti (se si vince). A questo governo che ha in orrore il cash (giustamente) quale dei due sistemi appare più vulnerabile e accessibile ai minori?
Dice il ministro che il gioco online è pericoloso perché ognuno gioca da casa sua e quindi non c’è controllo sociale. Curiosa obiezione: proprio un decreto del governo vieta la raccolta di gioco online in luogo pubblico per tutti gli operatori tranne uno (il perché di questa deroga di fatto è mistero gaudioso). E soprattutto: perché dovrebbe esserci un controllo sociale su come spendo legalmente i miei soldi? C’è un controllo sociale sull’acquisto di cioccolata o di scarpe di lusso? Qui siamo ai limiti della violazione alla libertà individuale.
Dice il ministro che la pubblicità dei giochi non dev’essere “accattivante e ambigua”. Ma che pubblicità “non accattivante” il ministro pretende che gli operatori del gioco facciano? Ci sono già istituti di autodisciplina e autorità garanti che vigilano. Che altro serve, il visto papale? Sono invece d’accordo sul fatto che non dev’essere ambigua. Infatti il ministro propone che sia obbligatorio indicare la probabilità di vincita. Sarei molto felice se questa idea venisse accolta. Innanzitutto perché noi queste informazioni le diamo già pubblicamente, mentre sui giochi terrestri la confusione è massima. Però non so come reagiranno i politici quando scopriranno che proprio i giochi online come quelli offerti da Casino Italia sono quelli che danno di gran lunga le migliori chances di vincita ai giocatori, e che questo finalmente apparirà evidente. Nel frattempo, noi di Casinò Italia abbiamo una serie di tornei di poker i cui profitti andranno ai terremotati dell’Emilia”.
Source: www.casinoitalia.it